Le strategie per operare nel Forex

forex strategieIl mercato del Forex è un mercato attivo 24 ore su 24 dal lunedi al venerdi, ed è il maggior mercato per controvalore superando i 1.000 miliardi di dollari giornalieri. Per questo motivo ogni trader che si avvicina a questo immenso mondo necessita obbligatoriamente di strategie ben definite ancor prima di iniziare l’investimento.

L’andamento del Fx è influenzato dalle scelte dei singoli paesi o aree geografiche che possiedono la moneta, che con le loro politiche economico-finanziarie determinano l’andamento degli incroci valutari e le loro fluttuazioni. Ancor prima di avvicinarsi allo studio della strategia, c’è però la necessita di conoscere profondamente i propri limiti emotivi e le proprie debolezze.

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L’esortazione ‘conosci te stesso’, che riassume gli insegnamenti di Socrate, si addice perfettamente ed è la prima strategia vincente. Una buona strategia di base può essere riassunto in alcuni punti:

CONOSCI TE STESSO

PROPENSIONE AL RISCHIO

OBIETTIVI

CAPITALE A DISPOSIZIONE

ANALISI FONDAMENTALE E TECNICA

PERIODO DI INVESTIMENTO

Non si può avviare una buona strategia senza aver prima pianoficato quanto si è disposti a perdere (fissare SEMPRE stop loss) e gli obiettivi in caso di profitti in base al capitale a disposizione. Il secondo passo paratico da fare è senza dubbio quello dello studio approfondito dell’analisi fondamentale (delineare un quadro economico del paese in questione, aiutandosi con i dati macroeconomici) e analisi tecnica (studio dell’andamento storico del grafico, con relativi calcoli algoritmici).

Questi due studi quindi si incorciano per dar vita a una strategia complessa e il più possibile completa. Obiettivo di tutti i piccoli investitori che si avvicinano al Forex è quello di generare guadagno, ma ciò deve essere sempre visto in ottica speculativa. Infatti a causa dell’immensa mole di compravendite che avviene quotidianamente in questo mercato, e delle centiaia di milioni di investitori che si riversano sulle contrattazioni, l’andamento può essere definito ‘incontrollato’.

Per questo la strategia è fondamentale. In soccorso di tutti i trader arriva, oltre all’analisi fondamentale, l’analisi tecnica. Questa consente di prendere posizione grazie all’analisi grafica e dallo studio di tutti gli indicatori algoritmici, che posso suggerire il momento in cui entrare o uscire dal mercato. Ogni trader ha i suoi preferiti, che si addicono al proprio profilo. E’ importante poi fissare la tempistica, stabilire cioè se si vuole investire nel brevissimo o nel medio periodo, nel breve o nel lungo periodo.

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Questo è in funzione degli studi messi in atto e del capitale che si intende investire. Ognuna di queste semplici regole base ha delle ‘sottocategorie’ che vanno dal modo in cui scegliere il cross (ognuno ha caratteristiche differenti), allo scegliere i propri indicatori, se si intende tradare sulle news del mercato (quindi brevissimo periodo) o nel medio-lungo periodo, seguire assiduamente le indicazione che derivano dall’analisi tecnica oppure fare affidamento solo a quella fondamentale, ecc.

Naturalmente la chiave vincente è senza dubbio l’esperienza e tanto tanto studio. Se si intende realizzare dei profitti l’applicazione e una gran forza interiore sono armi decisive per avere successo in un mercato, come quello attuale, pieno di sorprese e scossoni finanziari.     TRADING INTRADAY Per trading intraday, o day-trading, si intende un ordine di acquisto o vendita di uno strumento finanziario che una volta inserito (cfd, azioni, futures, opzioni, forex) verrà chiuso nel medesimo giorno.

Con riferimento in particolare al mercato forex ciò significa che, per esempio, se si apre una posizione long (acquisto) sul cross euro/dollaro alle 9.30 del 15 ottobre, la medesima posizione verrà liquidata shortando (vendendo) entro le 23.59 del medesimo giorno. In questo modo non si andrà in overnight (detenzione dello strumento per più di un giorno) e non si pagheranno gli interessi legati al prestito che superano le 24 ore. Il mancato pagamento del tasso overnight non è però un motivo rilevante che spinge a effetuare il trading intraday.

Chi effettua questo tipo di trading è l’investitore che conosce profondamente il mercato in questione e tutte le sue variabili che ne influenzano l’andamento. Ottenere guadagni nel day-trading infatti è molto complesso ma la maggior parte dei neofiti lo trova assai attrente per gli ingenti guadagni che promette. Grazie alla ‘leva finanziaria’ (o effetto leva, o ‘marginazione’) il broker regala ‘sogni’ fatti di profitti che possono arrivare a superare 10-20-100volte l’investimento iniziale; ma cosa che viene tralasciata da chi si accinge per le prime volte a questo mercato, ed è una durissima regola della finanza, è che al crescere dei rendimenti aumentano in maniera esponenziale anche i rischi! Un piccolo aiuto a tutti i trader neofiti e che amano sfidare la sorte però, lo possono dare gli ordini presenti su tutte le piattaforme.

Ogni qualvolta ci si accinge a inserire un ordine di acquisto o vendita, bisogna assolutamente non dimenticarsi di immettere lo STOP LOSS (permette di impostare la perdita massima che si è disposti a subire). A meno che non si sia esperti conoscitori dell’andamento dell’incorcio valutario in questione, capaci quindi di sfruttare le fluttuazioni giornaliere del mercato, quotidianamente il forex offre una volatilità elevatissima, capace di far perdere nel giro di qualche minuto l’intero capitale dell’investitore. Lo stop loss evita proprio che ciò possa accadere, chiudendo la posizione prima ancora di veder delapidato il proprio denaro.

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Secondo sondaggi e statistiche, nel day-trading e lo scalping (trading che avviene in pochi minuti), il 95% dei trader che cercano di intraprendere questa carriera lasciano dopo nemmeno di un anno, uscendone con risparmi in meno e qualche capello caduto in più. SCALPING TRADING Il metodo tra i più aggressivi per affrontare il trading è senza dubbio lo scalping trading (scalping in inglese significa ‘attaccando’). Oltre a essere tra i più ‘estremi’ metodi di investimento è anche tra i più delicati. Lo scalper (colui che fa trading in scalping) infatti entra ed esce dal mercato con azioni che durano pochi minuti, sfruttando le possibili correzioni di un andamento o le fluttuazioni derivanti dal trend dello strumento in questione. Abilità dello scalper è prendere posizione, oltre che seguendo il trend, anche in controtendenza al mercato, sfruttando correzioni momentanee, traendone profitti.

Se ad esempio il cross euro/dollaro è in fase rialzista intraday (in giornata), il trader ‘aggressivo’ entrerà short (vendendo) ogni qual volta ci siano delle piccole correzioni al ribasso o prese di profitto che generano inverzioni di tendenza. Egli quindi non ha una vera propria strategia valida nel tempo, se non quella di approfittare dei piccoli movimenti. Vien da se che per poter mettere in atto una simile strategia bisogna essere dei profondi conoscitori della materia, in modo da poter ottenere profitti che non siano fini a se stessi ma protratti nel tempo e il più costanti possibile.

Fondamentali per lo scalper sono due fattori: l’analisi tecnica e il book (quest’ultimo non riguarda però il forex). Il primo è l’analisi grafica che consente, tramite studi algoritmici, statistico-matematici, di cercare di delineare e prevedere l’andamento futuro (nel breve o lungo periodo) che coadiuvi la scelta nel prendere una posizione che sia long (acquisto) o short (vendita). Allo scalper interessa solo approfittare dei movimenti del mercato, quindi selezionerà gli strumenti grafici che più si addicono a tale attività, concentrandosi su quelli che possano meglio evidenziare l’andamento nel brevissimo periodo.

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I book sono invece delle schermate nelle quali sono rappresentati i prezzi con le relative proposte d’aquisto e vendita. I più utilizzati sono i book a cinque livelli (ovvero 5 prezzi con relative richieste in acquisto e 5 in vendita). Come detto però non viene utilizzato sul forex quindi non approfondiremo questo aspetto. Saper fare scalping significa anche saper utilizzare saggiamente la leva finanziaria (leverage o marginazione). Essa infatti permette di assumere posizioni al rialzo o al ribasso, sia intraday sia su più giorni, impiegando solo una parte della liquidità effettivamente movimentata.

Con una leva finanziaria 100:1 significa che con 100 euro se ne possono muovere in controvaolre 10.000. Se il cambio euro/dollaro scambia 1,3, con la leva sopra descritta potremmo investire 13.000 euro piuttosto che 130. E’ evidente che si potrebbe giovare di ampi guadagni con minimi spostamenti del cross, ma a questo corrisponde ad acquisire un propensione al rischio 100 volte maggiore. Qui riesede il segreto dello scalper: studiare, scegliere e colpire nel minor tempo possibile!