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Come investire in titoli di stato portoghesi

Investire in Titoli di Stato è sempre stata una pratica parecchio usuale nel passato. Quest’oggi, per quanto possa ancora considerarsi diffusa, risulta in parte meno redditizia sebbene rimanga ad oggi fra gli investimenti più sicuri e i migliori modi per diversificare il proprio portafoglio d’investimenti. Speculare sui Titoli di Stato portoghesi, negli ultimi tempi, sta diventando sempre più usuale fra i traders italiani e non solo. Nei paragrafi che seguono scopriamo insieme se conviene muoversi in questo modo e il motivo che spinge gli investitori a puntare proprio su quelli portoghesi.

Titoli di Stato portoghesi: informazioni generali

Innanzitutto, col fine di fugare ogni dubbio in merito, chiariamo a cosa ci si riferisce quando si accenna ai Titoli di Stato. Questi sono obbligazioni che ogni Stato emette con lo scopo di finanziare le proprie attività il cui costo non può in nessun caso essere coperto dalle sole tasse. Focalizzandoci sull’investitore, egli sarà di conseguenza colui che presta i propri risparmi ad uno Stato, che sia il proprio o altrui. Nel momento in cui tale obbligazione scadrà, l’investitore riceverà perciò il capitale investito, più il correlato tasso di rendimento.

In ogni caso, restringendo il campo d’azione proprio sui Titoli di Stato portoghesi, è già dalla fine dello scorso anno che se ne parla in larga misura sul web. Il motivo risulta chiaro, gli analisti e chi del mestiere, hanno azzardato una certa positività in quel mercato che fino a poco tempo fa viveva in una recessione considerevole. Tale recessione è ufficialmente passata, ma la crescita, per quanto tangibile, risulta ancora esigua dal momento che impedisce alla nazione di ritrovarsi sugli stessi binari di quasi dieci anni fa.

Dopo quel 21 ottobre dello scorso anno, momento in cui la DBRS ha deciso di mantenere al Portogallo un rating BBB le quotazioni OT Portogallo a 10 anni sono salite e di parecchio. Nel momento in cui scriviamo, 22 marzo 2017, l’ultimo rendimento raggiunge quota 3.85 per un -1.51% rispetto alla precedente apertura cifra che risulta abbastanza inferiore all’aggiornamento del pomeriggio del 15 marzo quando il rendimento superava il 4.0.

Allargando il grafico ulteriormente così da chiarire meglio l’andamento, siamo in grado di descrivervi che nell’ultimo mese si è riscontrata una discesa piuttosto tangibile, visibile ponendo il risultato dell’ultimo rendimento di un mese fa, il 22 febbraio, momento in cui il rendimento OT Portogallo 10 anni stava a quota 4.227. Riallacciando ancora di più il nastro potremmo vedere comunque che a fine anno si è registrato uno dei valori più alti. In dettaglio il 5 gennaio 2017, il rendimento toccava quota 4.518, cifra che, se paragonata a quanto si indicava quel 21 ottobre, 3.161, esemplifica ‘l’ampiezza del salto’. 

Questo per lasciare a voi un metro di paragone su cui basarvi prima di un eventuale investimento. A ogni modo, nel paragrafo che segue vedremo in dettaglio come muoversi per investire in Titoli di Stato portoghesi oltre a porre informazioni aggiuntive in merito al tema del nostro articolo.

In che modo investire in Titoli di Stato portoghesi?

Giunti a questo punto, coloro i quali fossero intenzionati a investire in Titoli di Stato portoghesi potranno trovare le seguenti informazioni utili al loro intento. Fondamentalmente, questi possono essere acquistati in sede d’asta di emissione o mediante il mercato secondario. Lasciando a trattazione futura il primo caso, in questa sede vogliamo proprio occuparci in maniera sommaria dell’acquisto di Titoli di Stato sul mercato secondario.

Occorrerà dunque dire che fanno parte di tale settore tutti quei titoli che sono già in circolazione, ovverosia quelli che sono hanno già superato la fase dell’asta. Risultano quindi vendibili e acquistabili in varie sedi. Tali sedi sono ad esempio il MOT (che viene gestito dalla Borsa Italiana SPA), il TLX o altre ancora.

Tuttavia, prima di lanciarsi in un investimento di questo tipo occorrerà seguire alcuni punti base indispensabili ai principianti e ben noti a chi è più navigato nel settore. È semplice, volete investire su una nazione come il Portogallo? Ebbene, sarà caldamente consigliato allora di far sì che vi atteniate in maniera accorta alla valutazione di alcune variabili. Sarà bene ponderare il livello della situazione politica ed economica del detto paese e il rapporto che quest’ultima ha, nel nostro caso, con l’Unione Europea o con altri Stati. Occorrerà valutare bene gli storici e le situazioni di rischio che ne hanno destabilizzato i mercati nel passato e rimanere aggiornati su tutto ciò che ne concerne. In ultimo, soppesare le valutazioni delle varie agenzie di rating, osservando così il tasso di interesse che si potrà ricavare in un secondo momento.

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