Fondi comuni di investimento

Fondi comuniIl Testo unico Bancario (Tuf) definisce il fondo comune di investimento come patrimonio autonomo, suddiviso in quote di pertinenza di una pluralità di partecipanti e gestito in monte (cioè congiuntamente per più risparmiatori senza trattamento personalizzato). In altri termini i fondi comuni di investimento sono patrimoni costituiti dall’insieme dei versamenti dei sottoscrittori, che vengono investiti in modo diversificato per minimizzare il rischio.

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Ogni fondo è gestito dal soggetto gestore che ha istituito il fondo o anche da altre società di gestione del risparmio (Sgr). Il patrimonio del fondo viene raccolto mediante una o più emissioni di quote, rappresentate da certificati che sono al portatore o nominativi, a discrezione dell’investitore.

I fondi di investimento non hanno una scadenza, si dice bensì che la durata deve essere coerente con la natura dell’investimento.

Vi sono due tipologie di fondi: fondi chiusi e fondi aperti. I primi danno il diritto al rimborso delle quote solo a determinate scadenze, mentre i fondi aperti, come si può dedurre dal nome, consente ai partecipanti di entrare e uscire (investire e disinvestire) dal fondo in qualunque momento.

I fondi aperti possono investire in: strumenti finanziari quotati; obbligazioni; azioni; titoli negoziati sul mercato monetario quotati e non; indici finanziari; tassi d’interesse; tassi di cambio; valute; non possono investire in metalli o pietre preziose, concedere prestiti, effettuare operazioni allo scoperto, investire in azioni emesse o gestite dalla stessa Sgr.

I fondi chiusi possono investire in: beni immobili; crediti e titoli rappresentativi di credito; non possono invece investire in strumenti finanziari emessi dalla Sgr che gestisce il fondo, vendere allo scoperto, svolgere attività diretta di costruzione di beni immobili.

Al fine di tutelare gli interessi dei partecipanti e assicurare parità di trattamento, il regolamento dei fondi comuni richiete di rispettare gli obblighi di chiarezza, completezza, sintesi e coerenza.

Assogestioni (associazione di categoria delle Sgr) ha definito 5 categorie principali tra le quali compaiono 42 sottocategorie. Le cinque principali sono:

Azionari: Italia, area euro, Europa, America, paesi emergenti, energia e materie prime, finanza, ecc;
Obbligazionari: euro governativi breve termine, euro gov. medio termine, paesi emergenti, misti, yen, flessibili, dollaro governativi breve e medio termine, ecc;
Bilanciati: bilanciati azionari, bilanciati e bilanciati obbligazionari;
Fondi liquidità: area euro, area dollaro, area yen, altre valute;
Flessibili.
Ogni fondo è valutato da società specializzate indipendenti, società di ratings, tra le quali Standard & Poor’s e Moody’s, che giudicano la qualità generale del fondo stesso.

 

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