Cessione del quinto

golden ageLa cessione del quinto dello stipendio è una delle forme di credito più utilizzate e può essere richiesta da tutti i dipendenti pubblici e privati che abbiano in essere un contratto di lavoro a tempo indeterminato mentre non è richiedibile dai lavoratori autonomi. si tratta di uno strumento molto importante in quanto consente di accedere al credito in maniera estremamente semplice e veloce.

Inoltre la cessione del quinto dello stipendio può essere richiesta anche da chi, per qualsiasi motivo, abbia ricevuto una segnalazione in criff come cattivo pagatore. Ma vediamo esattamente come funziona e come si richiede una cessione del quinto.

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Come funziona la cessione del quinto dello stipendio

Con questo strumento di accesso al credito si possono ottenere prestiti che verranno rimborsati tramite la trattenuta di un quinto dello stipendio percepito in busta paga.

Questa particolare forma di credito presenta non pochi vantaggi e rappresenta uno strumento fondamentale e molto utilizzato in Italia:

1) Può essere richiesta anche da cattivi pagatori: con la cessione del quinto, infatti, a pagare il prestito è il datore di lavoro che trattiene l’equivalente della rata dalla busta paga. In questo modo è una forma di credito accessibile anche ai cattivi pagatori.

2) Velocità di erogazione: bastano pochi documenti per ottenere in breve tempo la delibera e avere i soldi accreditati sul proprio conto corrente bancario saltando numerosi passaggi .

3) Tasso di interesse: il tasso di interesse che le banche e le finanziarie applicano a questa tipologia di finanziamento è, solitamente, molto più conveniente rispetto a quelle dei normali prestiti personali.

4) Enti e istituti: molti enti di categoria offrono la possibilità ai propri iscritti di poter richiedere questi finanziamenti a costi ancora più vantaggiosi. Il consiglio è quello di informarsi presso il sindacato di riferimento o direttamente presso il proprio datore di lavoro per verificare se esistano convenzioni in essere.

Tuttavia ci sono anche alcuni limiti, il più importante è il fatto di non poter richiedere importi troppo elevati. La rata con cui rimborsare la cessione del quinto dello stipendio, infatti, non può superare il valore del 20% del proprio reddito mensile.

Quindi l’importo del prestito che è possibile richiedere varia in funzione della propria busta paga: più questa è grande e più, ovviamente, si può chiedere.

Per quanto riguarda il datore di lavoro, questo non può in nessun modo rifiutarsi di accettare una cessione del quinto in quanto la trattenuta viene effettuata su i soldi che sono di proprietà del lavoratore. Nel caso in cui il datore si rifiutasse di accettare la richiesta del lavoratore si possono far tutelare i propri interessi rivolgendosi al sindacato di categoria che provvederà a fare le dovute azioni legali.

Oltre alla cessione del quinto dello stipendio esiste anche la cessione del quinto della pensione, che permette le stesse possibilità anche a tutti i titolari di pensioni Inps, Inpdap e dei principali enti previdenziali. Il funzionamento è pressochè identico: dall’importo della pensione che si percepisce mensilmente verrà trattenuta una rata pari ad un quinto con cui si provvederà al rimborso del capitale erogato.

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