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I requisiti per aprire un attività commerciale

Quello di avviare una propria attività è il sogno di tantissime persone: molti credono che la prima cosa da fare sia trovare i fondi necessari per mettere in pratica il progetto (prestiti da istituti di credito, finanziamenti a fondo perduto o altri contributi erogati da enti pubblici), ma non tutti sanno che esistono dei precisi requisiti per aprire un’attività commerciale. Esistono i requisiti morali e quelli professionali: vediamo quali sono.

Quali sono i requisiti per aprire un’attività commerciale?

Iniziamo dai requisiti morali:

  • non bisogna essere stati dichiarati falliti;
  • non si deve aver riportato alcuna condanna definitiva per delitti non colposi per i quali siamo previste pene detentive superiori ai tre anni;
  • non si deve essere stati condannati per delitti contro la Pubblica Amministrazione, l’industria, l’economia e il commercio, oppure per riciclaggio, ricettazione, insolvenza o bancarotta fraudoleta, usura, emissione di assegni a vuoto, sequestro di persona a scopo di rapina o estorsione;
  • non bisogna aver subito due o più condanne a pena pecuniaria o detentiva nei cinque anni che precedono l’inizio dell’attività commerciale;
  • non bisogna essere stati sottoposti a misure di prevenzione come l’obbligo di soggiorno, il divieto di soggiorno o la sorveglianza speciale;
  • non si deve essere stati dichiarati come delinquenti abituali, professionali o per tendenza.

Sono previsti altri requisiti per aprire un’attività commerciale nel caso in cui questa attività preveda la vendita di generi alimentari; in questo caso si parla di requisiti professionali:

  • bisogna aver frequentato con successo il corso professionale per il commercio istituito o quanto meno riconosciuto dalla Regione;
  • bisogna aver esercitato in proprio, per almeno due anni negli ultimi cinque, l’attività di vendita di prodotti alimentari all’ingrosso o al dettaglio;
  • bisogna aver lavorato, per almeno due anni degli ultimi cinque, come dipendente qualificato addetto alla vendita o all’amministrazione presso imprese attive nel settore alimentare;
  • è necessario essere stati iscritti al REC (registro esercenti per il commercio) negli ultimi cinque anni.

L’iter burocratico e altri adempimenti

Anche il luogo presso il quale si vuole portare avanti l’attività commerciale deve possedere determinati requisiti, ovvero la corretta destinazione commerciale, gli impianti a norma, il rispetto delle normative in tema di sicurezza ed igiene e le eventuali valutazioni antincendio e di inquinamento acustico. L’iter burocratico da seguire per aprire l’attività commerciale prevede questi passaggi: l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, l’apertura delle posizioni Inps e Inail e la comunicazione di inizio attività al Comune; ci sono poi altri obblighi legati al tipo di attività (richiesta all’Agenzia delle dogane se si vogliono vendere alcolici, richiesta del permesso per affiggere l’insegna, pagamento dei diritti SIAE se si vuole diffondere video o musica e così via).

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