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Economia, finanza e risparmio

Quale banca scegliere per il mutuo

Il mutuo è quel contratto che prevede la concessione di un prestito al mutuatario (ovvero il richiedente) da parte del mutuante (la banca) e nella maggior parte delle volte le somme concesse hanno un vincolo di destinazione (acquisto di un immobile, ristrutturazione, surroga e così via); ogni istituto di credito propone le sue condizioni per la concessione di un finanziamento, quindi diventa particolarmente importate sapere cosa controllare per decidere quale banca scegliere per il mutuo.

Le regole da seguire per trovare la soluzione ideale

Per capire quale banca scegliere per il mutuo per l’acquisto di una casa basta seguire alcune semplici ma importantissime regole:

  • Controllare lo Spread. Lo Spread rappresenta il costo richiesto dalla banca ai clienti che richiedono un mutuo: rappresenta un costo fisso (rimane invariato per l’intera durata del contratto) e più basso sarà questo valore e meno pesanti saranno gli interessi da pagare. Il tasso di interesse è dato infatti dalla somma dell’indice di riferimento (Eurirs per i mutui a tasso fisso e Euribor per i mutui a tasso variabile) e lo Spread.
  • Confrontare il TAEG. Per capire quale banca scegliere per il mutuo non bisogna guardare solo all’importo della singola rata mensile, ma è necessario avere un’idea chiara e precisa anche su quello che è il costo complessivo del mutuo. Il tasso annuo effettivo globale rappresenta proprio questo, il costo globale del finanziamento (che include gli interessi e tutti gli altri costi previsti al mmoento della sottoscrizione del contratto). È quindi molto importante fare un confronto tra i TAEG proposti dai vari istituti, facendo attenzione che quello indicato sia il tasso a regime (valido per ‘intera durata del rimborso) e non un tasso d’ingresso (ovvero un tasso promozionale applicato solo per le prime rate).
  • Tasso fisso, variabile o misto? Molte persone non riescono a decidere tra le soluzioni a tasso fisso e quelle tasso variabile, scegliendo alla fine un’opzione intermedia (mutuo variabile con Cap, ovvero con tasso massimo oltre il quale non si può salire, oppure mutuo a tasso misto): sulla carta si tratta di una scelta conveniente, ma che può portare a dei costi maggiori.
  • Evitare di avere finanziamenti in corso quando si chiede un mutuo. Prima di decidere se erogare o meno il mutuo, la banca fa un controllo sulla situazione del richiedente per accertarsi he questi possa davvero sostenere l’impegno del rimborso. Durante questa verifica l’istituto controlla se gli impegni finanziari del richiedente (mutuo e prestiti precedenti in corso) superano il 30 o 35% del suo reddito mensile (escludendo dal calcolo le eventuali entrate non ufficiali).

Quale banca scegliere per il mutuo: il confronto

Per decidere quale banca scegliere per il mutuo è quindi fondamentale fare un confronto tra le varie proposte: per fortuna il web può essere di grande aiuto, visto che tra siti specializzati e portali comparatori non è difficile trovare gli strumenti per individuare le soluzioni più convenienti. Giusto per fare un esempio, nel momento in cui scriviamo i siti comparatori indicano come migliori mutui per l’acquisto della prima casa (importo 100.000 euro, valore dell’immobile 200.000 euro) le offerte di IW Bank (tasso fisso 1,85%, TAEG 1,96%) e di Credem (tasso variabile 0,37%, TAEG 0,67%), mentre per la ristrutturazione (importo 50.000 euro, valore dell’immobile 100.000 euro) le soluzioni migliori sono quelle di Unicredit (tasso fisso 1,40%, TAEG 1,65%) e di Banca Sella (tasso variabile 0,52%, TAEG 0,69%).

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