Milano chiude in parità, ma occhio ai Bancari

BorsaSeduta  movimentata quella di ieri a Piazza Affari dove ancora una volta sono stati i titoli del settore bancario a farla da padroni, nel bene e nel male. Questo, purtroppo è quello che succede in un borsa sempre più piccola dove le grandi aziende, per un motivo o per un altro, non ci sono più e i titoli del settore creditizio ricoprono un ruolo dominante.

E in un contesto economico come quello che stiamo attraversando significa prendere dei grossi rischi perchè le banche, più di qualsiasi altro titolo, possono pesare negativamente sull’andamento di mercato.

Come dicevamo giornata movimentata con alti e bassi dove 2 titoli su tutti hanno tenuto banco:

  • Unicredit: il secondo gruppo bancario italiano ha chiuso una pessima giornata lasciando sul campo oltre il 3%. Unicredit ha diffuso i risultati di una trimestrale neanche troppo cattiva visto che quasi tutti i dati sono sopra le stime degli analisti.
  • Monte dei Paschi di Siena: su MPS hanno pesato le voci di un possibile interesse all’acquisto del prestigioso gruppo francese BNP Paribas (che già è presente in Italia con la BNL). Inutile dire che il titolo è stato sospeso al rialzo per eccesso di “ottimismo”. Comunque ha fine giornata ha chiuso con un +2% circa.

Da segnalare, anche, la possibilità che alle banche venga richiesto di alzare il capitale ratio ulteriormente. Su questo si è già dichiarato contrario Ghizzoni, attuale presidente Unicredit.

Se ci saranno richieste ci adegueremo. Io continuo a sollecitare una riflessione da parte di altre parti interessate sugli effetti che questa decisione puo’ avere sull’economia reale, soprattutto di quella europea. Mi ricordo che fino al 2008-2009, il capitale minimo richiesto a una banca media europea era di circa 5 volte inferiore rispetto a oggi, poi sono stati aumentati i capital ratio e le banche si sono adeguate. Sarebbe necessaria una riflessione piu’ politica che tecnica per evitare che l’accenno di ripresa che abbiamo venga di nuovo messo in discussione. Non e’ una preoccupazione per le banche, e tanto meno per UniCredit“.

Qui di seguito il grafico del titolo Unicredit. Come si può ben vedere il titolo ha perso oltre il 13% negli ultimi 6 mesi mentre la performance ad 1 anno è sulla parità.

Unicredit grafico