Introduzione alle candele giapponesi

candele giapponesiLa comprensione dei movimenti che quotidianamente animano le varie borse valori del mondo non è un’arte riservata solo agli analisti e guru della finanza, ma è accessibile a tutti coloro che abbiano voglia di studiare.

L’analisi tecnica basata sulla lettura dei mercati attraverso i grafici di borsa costituisce un incredibile risorsa in tal senso, basta sapere dove e cosa guardare. Per altri aspetti dell’analisi tecnica puoi consultare questo sito specialistico.

I grafici a candele giapponesi o candlestick rappresentano un imponente strumento a riguardo. Gli andamenti di prezzo sintetizzati da candele e utilizzati per dar vita ad un grafico si traducono, infatti, in un potente mosaico d’informazioni e di segnali di trading.

Si deve andare indietro nel tempo (XVII) per vedere l’origine delle candele Giapponesi, esse venivano infatti utilizzate nell’antichità dai giapponesi per descrivere l’andamento del mercato del riso.

Il grafico a candele è di facile costruzione, ogni candela si costruisce attraverso la conoscenza di 4 dati:

  • Prezzo di apertura
  • Prezzo di chiusura
  • Prezzo minimo
  • Prezzo massimo

Ogni candela è costituita da:

  • Main o real body, ovvero il corpo reale della candela, che si ottiene unendo il prezzo di apertura con quello di chiusura (il corpo reale è rappresentato da un rettangolo in cui i lati lunghi determinano l’altezza).
  • Shadows, ovvero le ombre, che sono le due asticelle che collegano il massimo e il minimo di seduta al corpo. Le due ombre a loro volta si dividono in upper shadow, che indica l’asticella superiore, e la lower swadow che indica quella inferiore.

La candela giapponese rappresenta un’unità di tempo, un giorno, una settimana, ma anche 10 minuti, a seconda dell’analisi temporale che si vuole condurre. Le candele possono assumere colori diversi (le più utilizzate sono o di colore rosso o verde oppure bianco o nero) a seconda che il prezzo di chiusura del mercato sia maggiore di quello iniziale(seduta positiva) o minore (seduta negativa). Solitamente si “riempie” di nero o di verde il corpo della candela ribassista, e di bianco o di verde il corpo di quella rialzista.

Nell’analisi candlestick è possibile identificare diversi tipi di candele. Ognuna rappresenta un differente movimento del mercato nel lasso di tempo che la candela andrà a rappresentare:

  • Un asset il cui prezzo ha subito un forte movimento dal prezzo di apertura darà vita ad una candela con un corpo particolarmente allungato, in questo caso si parla di long black body (candela nera lunga) e long white body (candela bianca lunga).
  • Small Body e Spinning Top. Queste formazioni rappresentano un segnale di stabilità, sebbene non solidissimo. La prima si presenta con un corpo di colore bianco e piccolo, con shadows normali, e indica stabilità con tendenza al rialzo; la seconda si presenta con un corpo anch’esso piccolo ma di colore nero, con shadows normali e indica stabilità con tendenza al ribasso.
  • Upper Shadow Line. Ribassista ma non troppo. Il corpo è medio, la lower shadow è corta mentre la upper shadow è molto lunga. Il colore può essere bianco o nero ma non ha molta importanza, è un segnale ribassista in ogni caso.
  • Lower Shadow Line. Rialzista ma non troppo. Il corpo è simile alla upper shadow line, mentre la lunghezza della shadow è invertita. Anche in questo caso il colore non ha molta importanza in segnale è sempre rialzista.
  • Doji. Rappresenta equilibrio totale tra venditori e compratori, incertezza molto accentuata. Dal punto di vista visivo, il corpo della candela è assente e le ombre sono ben visibili.

Ricapitolando, una candela rappresenta l’intera volatilità della giornata (o dell’unità di tempo che vogliamo valutare), evidenziando mediante il colore del corpo la distanza tra prezzo di apertura e di chiusura, e mediante le ombre il punto di massimo ed il punto di minimo che il prezzo ha raggiunto. Gli elementi da tenere dunque in considerazione sono la forma (dimensione del corpo e delle ombre) e il suo colore.