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Assicurazione auto scaduta: come regolarizzare e multa prevista

Può capitare a tutti di dimenticare di pagare la quota annuale, semestrale o trimestrale che sia e guidare inconsapevoli con la propria assicurazione auto scaduta. Non tutti, ciò malgrado, sono dei semplici ignari, si capisce. Comunque, nell’articolo che da qui si dirama in due paragrafi vedremo attentamente le informazioni in merito, come regolarizzare il tutto e a quanto ammontano le multe previste.

Normative e luoghi comuni da sfatare sull’assicurazione auto scaduta

Come ogni buona questione che va a interessare un po’ chiunque, anche la scadenza dell’assicurazione auto gode di un certo numero di leggende metropolitane in proprio onore. Fra queste, quella più nota risulta essere fondamentalmente il periodo di 15 giorni di tolleranza. In altre parole, il guidatore che suo malgrado si è dimenticato della scadenza, stando a quanto si ode presso varie sedi, gode in ogni caso di tale periodo di tempo nel quale risulterebbe comunque immune da sanzioni.

Chiarifichiamo subito tale questione. Innanzitutto, un fondo di verità, come spesso accade nell’origine dei luoghi comuni, esiste. I promessi 15 giorni di tolleranza sono sostanzialmente diretti a concedere al proprietario del veicolo poco più di due settimane per sottoscrivere un nuovo contratto assicurativo RCA.

Di tale agevolazione possono tuttavia fruire soltanto coloro i quali hanno un’assicurazione con contratto di tipo annuale. Per chi ha una semestrale, trimestrale o consimili, i 15 giorni successivi alla scadenza saranno invero sanzionabili in quanto veicolo non assicurato, stop. Teniamo comunque a precisare che è il contratto che deve essere annuale e, qualora il pagamento fosse diviso in cadenze semestrali, i 15 giorni extra saranno in ogni caso validi come copertura e quindi non soggetti a multe.

Le sanzioni eventuali cui il guidatore potrebbe andare incontro in caso di controllo sono piuttosto salate. Proprio per questo consigliamo di controllare attentamente la tipologia di contratto assicurativo sottoscritto, nonché le date di scadenza, spesso rammentate dalla compagnia stessa tramite posta o tramite mail. Teoricamente, ogni compagnia assicurativa è tenuta ad inviare un promemoria pressoché 30 giorni prima della scadenza.

Putacaso tale promemoria non fosse recapitato bisognerà stare attenti non solo a mettersi alla guida del proprio veicolo non autorizzato e perciò provvedere a regolarizzare il tutto, ma finanche prestare accortezza a lasciare l’auto in un parcheggio o posto privato. Questo perché l’auto sarà sanzionabile anche qualora fosse parcheggiata sul suolo pubblico secondo quanto recita l’articolo 193 del Codice della Strada. Nel paragrafo seguente vedremo in dettaglio cosa comporta il venir sorpresi senza copertura assicurativa, le multe previste e le eventuali riduzioni.

Multe previste per assicurazione auto scaduta

Nel caso in cui il guidatore di un’automobile non avesse soddisfatto il pagamento del contratto assicurativo previsto per la propria vettura si corrono parecchi pericoli. Il meno grave riguarda quello di venire beccati da un controllo di una pattuglia delle forze dell’ordine; il più grave riguarda caso di incidente, situazione in cui sarà il guidatore stesso a dover far fronte al risarcimento danni a persone o cose.

In soldoni, la multa prevista per gli automobilisti che guidano un veicolo non assicurato va da un minimo di 841 euro a un massimo di ben 3.827 euro. Se ciò non bastasse a far correre subito ai ripari coloro i quali, nel momento in cui leggono, non hanno ancora saldato la quota per il proprio contratto assicurativo, le forze di polizia disporranno anche del sequestro della macchina, situazione di cui le stesse si prenderanno carico di tutte le fasi del prelevamento, del trasporto e del posizionamento del veicolo in un luogo specifico, chiaramente chiuso al pubblico e, a seconda delle circostanze, comunemente concordato con il sanzionato.

Considerando l’urgenza di tale questione, alimentata dalla circolazione in crescita di veicoli non assicurati, vi sono stati vari giri di vite che hanno portato ad attuare provvedimenti ulteriori. Fra questi, dal 5 maggio 2016, diviene obbligatorio per il trasgressore cui è stata precedentemente sequestrata l’auto, attivare una RCA per un minimo di sei mesi, pena la non restituzione del veicolo confiscato. b

In ogni caso, esistono, come annunciato nelle conclusioni del precedente paragrafo, alcune riduzioni che ammontano al 25% della sanzione. Ne potranno fruire soltanto coloro i quali rinnovano nei quindici giorni conseguenti alla scadenza, secondo quanto recita il secondo comma dell’articolo 1901 oppure chi farà in modo di demolire il veicolo, previa comunicazione alle forze dell’ordine, entro 30 giorni dalla sanzione.

La multa dovrà essere pagata entro 60 giorni dalla contestazione, ammontare a cui si sommano tutte le spere relative alla procedura di sequestro. Dopodiché occorrerà regolarizzare il proprio contratto assicurativo o sottoscriverne un altro dalla durata minima di 6 mesi.

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