Nel calcio conta tanto la passione, ma Milano è abituata ai colpi di scena! Nel corso degli anni, l’AC Milan ha concluso affari di mercato clamorosi che hanno cambiato il futuro del club, tra eroi cresciuti in casa e fuoriclasse internazionali. Queste cessioni non sono solo numeri su un bilancio: sono storie di gloria, rimpianti e seconde occasioni. In questa graduatoria ripercorriamo le cinque cessioni più costose della storia rossonera e come si è evoluto il percorso di ciascun giocatore dopo aver lasciato San Siro.
Thiago Silva – 42 milioni
Il trasferimento di Thiago Silva dall’AC Milan al Paris Saint-Germain il 14 luglio 2012 ha dato notizia in tutto il mondo. Il difensore brasiliano è passato a Parigi per circa 42 milioni di euro, diventando all’epoca il difensore più costoso della storia. Al Milan, Silva era diventato una roccaforte della retroguardia, contribuendo alla vittoria dello Scudetto 2010-11 e guadagnandosi la fama di uno dei difensori più affidabili del mondo.
Al PSG, Silva ha indossato subito i panni del leader indossando la fascia di capitano della squadra, che avrebbe dominato la Ligue 1 per anni, vincendo vari titoli nazionali e diventando simbolo dell’ascesa del club tra l’élite europea. I punti di forza del brasiliano: calma, intelligenza tattica e capacità di leggere il gioco, qualità che lo resero prezioso anche nelle notti ad alta tensione di Champions League. A fine carriera, Thiago Silva è passato al Chelsea a parametro zero, vincendo la Champions League nel 2021 e continuando a giocare ad altissimi livelli fino ai 38 anni.
Andriy Shevchenko – 43,9 milioni
Quando Andriy Shevchenko andò al Chelsea nell’estate 2006 per 43,9 milioni di euro, il mondo del calcio trattenne il fiato. Shevchenko non era solo un grande attaccante: vincitore del Pallone d’Oro 2004, aveva trascinato il Milan alla gloria in Italia e in Europa. Stamford Bridge sembrava il palcoscenico perfetto per una seconda vita calcistica, ma l’Inghilterra non vide mai lo Sheva che San Siro adorava: gli infortuni ne limitarono la velocità e il ritmo serrato della Premier League ne mise a dura prova il fisico.
Due stagioni dopo, Sheva tornò in rossonero in prestito, prima di chiudere la carriera dal calciatore alla Dinamo Kiev, dove tutto era iniziato e dove ora allena la nazionale. Gli anni londinesi sono stati al di sotto delle aspettative, ma l’eredità di Shevchenko al Milan resta intatta: i tifosi rossoneri lo ricordano come l’attaccante glaciale che guidò la squadra in una delle sue ere più auree.
Tijjani Reijnders – 55 milioni
Pochi giocatori hanno vissuto un’ascesa rapida come Tijjani Reijnders. Arrivato al Milan nel luglio 2023 dall’AZ Alkmaar per circa 20 milioni di euro, il suo valore triplicò in meno di due anni. Già al termine della stagione d’esordio, con 50 presenze, chilometri macinati e una calma con il pallone non comune per la sua età, Reijnders aveva convinto i tifosi rossoneri di aver trovato un gioiello.
Nell’estate 2025, il Manchester City lo acquistò per 55 milioni di euro, vedendolo come il tassello perfetto per il proprio centrocampo stellare. Per il Milan fu un addio amaro: perdere un talento così presto brucia, ma la cifra incassata confermò quanto fosse cresciuto in fretta. Fu un passaggio breve che lasciò un segno: i tifosi non dimenticheranno mai la sua energia e il modo in cui sapeva controllare entrambe le fasi di gioco.
Sandro Tonali – 58,9 milioni
Dopo aver vinto lo scudetto e lasciato il Milan da campione, Sandro Tonali ha vissuto un crollo subito dopo il trasferimento al Newcastle, a causa di uno scandalo scommesse. Nel 2023, appena ventiduenne, è stato squalificato per 10 mesi per aver violato le regole sulle scommesse sportive. Tonali, come tutti i calciatori, avrebbe potuto scegliere i migliori casinò online, ma non poteva assolutamente scommettere sulle partite.
Oggi, a 25 anni, Tonali è tornato in campo con il Newcastle, diventando pedina centrale nello scacchiere di Eddie Howe. Ha vinto la League Cup nel marzo 2025, primo trofeo importante del club dopo 70 anni, battendo il Liverpool campione d’Inghilterra. Ora è considerato uno dei cardini della squadra, e al culmine della sua maturità calcistica può ancora regalare successi a lungo termine ai Magpies.
Kaká – 67 milioni
Il trasferimento di Ricardo Kaká dal Milan al Real Madrid, ufficializzato l’8 giugno 2009, fu uno dei titoli più clamorosi di quell’estate. Il brasiliano arrivò a Madrid per 67 milioni di euro, diventando all’epoca il secondo trasferimento più costoso della storia. Le aspettative erano enormi: i tifosi immaginavano Kaká incantare il Bernabéu con la stessa magia che gli aveva valso il Pallone d’Oro solo due anni prima, nel 2007.
Il campione fu però afflitto da infortuni che gli hanno impedito di trovare continuità. In totale ha messo a segno 49 tra gol e assist in 85 presenze di Liga, numeri tutt’altro che trascurabili. Dopo quattro stagioni, nel 2013 è tornato al Milan per un anno, prima di chiudere la carriera all’Orlando City in MLS e dedicarsi poi alla famiglia. Il suo periodo al Real è ricordato come un mix di potenziale inespresso e lampi di genio, a testimonianza che anche i talenti più eleganti possono essere frenati dagli infortuni.
Il record di spesa dei rossoneri: Leão (49,5 milioni)
L’acquisto più costoso nella storia dell’AC Milan è il portoghese Rafael Leão, arrivato dal Lille nell’estate 2019 per circa 49,5 milioni di euro, una cifra record per la società. Il giovane attaccante sinistro al suo primo anno ha segnato 6 gol in campionato, ma si è imposto davvero l’anno seguente vincendo lo scudetto 2022 con 11 gol e 10 assist in 34 presenze. Nel 2022-23 è cresciuto ulteriormente, con 16 reti e 15 assist, Champions League e quarto posto in Serie A.
