Sdd core: cos’è e a cosa serve? È vantaggiosa?

IBAN, RID, SDD, SEPA…quando si va in banca a volte il cliente viene sommerso da termini e acronomi il cui significato non è sempre chiaro. Dal 2014 (anno in cui ha di fatto preso il posto del RID) si sente spesso parlare di SDD Core: proviamo a spiegare meglio cos’è e a cosa serve e cerchiamo di capire se è vantaggioso o meno.

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A cosa serve il SEPA Direct Debit

Per capire cos’è l’SDD Core e necessario capire cosa si intende con SDD. È l’acronimo di SEPA Direct Debit, ovvero lo strumento di pagamento telematico con cui è possibile disporre incassi all’interno dell’area SEPA, la zona che comprende 17 paesi dell’Unione Europea che hanno adottato l’euro, 11 paesi dell’Unione Europea che utilizzano una moneta diversa dall’euro e 5 paesi che non fanno parte dell’Unione Europea ed effettuano pagamenti in euro. Il debitore può attivare l’addebito diretto semplicemente sottoscrivendo un mandato: a differenza di quanto accadeva prima con il RID, con il mandato che veniva inviato alla banca, il mandato viene trasmesso al creditore, che in questo modo è autorizzato (tramite la sua banca) ad addebitare sul conto del debitore l’importo in questione. L’addebito diretto SDD può essere utilizzato sia per addebiti ricorrenti (come nel caso delle utenze) che per addebiti singoli; i creditori sono obbligati a raccogliere, conservare e dematerializzare tutti i dati relativi ai mandati che sono stati sottoscritti e trasmessi dai loro debitori e a notificare al debitore gli estremi dell’operazione con almeno 14 giorni di anticipo rispetto all’addebito.

Cos’è l’SDD Core?

Esistono due schemi di addebito diretto:

  • SSD B2B è quello che riguarda i debitori diversi dai consumatori (quindi microimprese e società commerciali) e non ammette possibilità di storno;
  • SDD Core è invece quello che può essere utilizzato dal creditore sia nei confronti dei debitori classificabili come consumatori che da quelli classificabili come non consumatori; Il debitore in questo caso ha la possibilità di richiedere il rimborso dell’addebito: ha otto settimane di tempo se l’addebito era stato autorizzato ma la cifra sembra è errata e ha tredici mesi di tempo se invece l’operazione non era stata autorizzata (ovvero non era stato sottoscritto il mandato); nel primo caso il rimborso avviene entro dieci giorni, mentre nel secondo caso (una volta accertata la mancanza dell’autorizzazione) il rimborso è immediato.

È vantaggioso?

L’SDD Core è vantaggiosa? Rispetto al vecchio sistema RID risulta essere decisamente più semplice: innanzi tutto permette di seguire i pagamenti verso gli altri paesi dell’area SEPA esattamente con le stesse modalità e con le stesse condizioni previste per i pagamenti nazionali; poi si ha maggiore certezza sulle tempistiche e le procedure di incasso diretto sono più semplici. Inoltre c’è una maggiore tutela in caso di addebiti errati o addirittura fraudolenti.

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