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Dove lavorare come infermiere?

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Quella svolta dall’infermiere è una delle professioni più amate: chi fa questo mestiere è sempre pronto ad aiutare le persone sia nei momenti più felici (ad esempio quando nasce un figlio) che in quelli più difficili. Ma più precisamente in quali luoghi e in quali ambiti può svolgere la sua attività? Dove si può lavorare come infermiere?

Settore pubblico e settore privato: dove si può lavorare come infermiere?

L’infermiere può lavorare sia all’interno di aziende pubbliche come le Unità Sanitarie locali, le aziende Ospedaliere e le strutture di ricovero e di cura pubbliche che in organizzazioni private come le grandi aziende, le Onlus e le strutture di cura private. L’infermiere può anche svolgere la sua attività come libero professionista.

All’interno delle USL il lavoro dell’infermiere può riguardare diversi contesti e ambiti: ad esempio, dentro gli ospedali si possono distinguere almeno quattro aree di assistenza:

  • assistenza di base (chirurgia e medicina);
  • assistenza tecnica (dialisi, sala operatoria e così via);
  • assistenza critica (terapia intensiva, emergenza, accettazione, rianimazione);
  • assistenza nelle aree specialistiche.

Rimanendo in ambito USL, sul territorio è possibile lavorare come infermiere svolgendo i seguenti servizi:

  • ambulatorio;
  • dipartimenti materno infantili, salute mentale o dipendenze patologiche;
  • residenze sanitarie per anziani;
  • assistenza domiciliare;
  • gruppi di cure primarie;
  • centro prelievi.

Chi fa questo mestiere può anche fornire assistenza nelle cure palliative presso le strutture residenziali per pazienti di cure palliative (note come hospice), in ambulatorio o a domicilio.

Nelle strutture private gli ambiti in cui si può lavorare come infermiere sono praticamente gli stessi che abbiamo appena visto per le strutture pubbliche. Esistono tre differenti tipi di struttura privata:

  • ambulatorio ospedaliero;
  • struttura residenziale;
  • struttura semi-residenziale.

Molte di queste strutture sono specializzate nell’assistenza ad una determinata categoria di pazienti (giusto per fare qualche esempio pensiamo alle strutture per anziani o alle comunità per i tossicodipendenti). Sono tanti gli infermieri che scelgono invece di lavorare a domicilio, in modo da essere meno vincolati a turni ed orari.

Le norme che disciplinano la professione

Per lavorare come infermiere bisogna naturalmente avere delle precise capacità; chi sceglie di fare questa professione deve essere in grado di assistere il paziente sotto diversi punti di vista, da quello tecnico-scientifico a quello relazionale ed educativo. Dal punto di vista normativo, il mestiere (ovvero colui la professione sanitaria) è regolata dalla legge 43/2006, dalla legge 251/2000 e dal Decreto 739/94 e dal Codice Deontologico del 1999 che elencano le regole e i metodi da rispettare per assistere il malato.

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